Cloud Data Security: come proteggere ambienti multi-cloud

Nell'era digitale moderna, la sicurezza dei dati è una priorità per le aziende. Con l'adozione del cloud computing, proteggere i dati nel cloud è fondamentale per garantire riservatezza, integrità e disponibilità delle informazioni. Questo articolo esplora la cloud data security, analizzando misure come gestione delle identità, crittografia e monitoraggio, e sottolinea l'importanza della responsabilità condivisa tra provider e utenti per mantenere un ambiente cloud sicuro e conforme alle normative.
Cloud data security

Nell’era digitale moderna, la sicurezza dei dati è diventata una priorità assoluta per le aziende di ogni dimensione. Con l’adozione sempre più diffusa del cloud computing, la protezione dei dati nel cloud è diventata un argomento cruciale per garantire la riservatezza, l’integrità e la disponibilità delle informazioni.

Questo articolo approfondisce il tema della cloud data security, esplorando vari aspetti che vanno dalla definizione ai vantaggi, fino alle soluzioni disponibili e alle sfide che si possono incontrare.

1. Definizione di cloud security

La sicurezza del cloud, comunemente nota come cloud security, rappresenta una serie di misure, politiche e tecnologie mirate a proteggere i dati, le applicazioni e l’infrastruttura correlati al cloud computing. Questo insieme di pratiche è progettato per salvaguardare le risorse digitali da una vasta gamma di minacce e vulnerabilità che potrebbero compromettere la loro integrità, riservatezza e disponibilità.

In particolare, il termine “cloud security” abbraccia una varietà di strategie che includono:

  • la gestione delle identità e degli accessi (IAM)
  • la crittografia dei dati in transito e a riposo
  • la segmentazione della rete, il monitoraggio continuo delle attività sospette
  • l’adozione di strumenti avanzati per la prevenzione delle intrusioni
  • l’implementazione di sofisticati sistemi di autenticazione multifattoriale (MFA) per garantire che solo utenti autorizzati possano accedere alle risorse sensibili.

L’obiettivo primario della sicurezza nel cloud è quello di assicurare che i dati siano protetti contro ogni tipo di minaccia informatica, dalle più comuni come spyware e ransomware, alle più sofisticate come attacchi mirati da parte di hacker professionisti. Oltre alla protezione contro le minacce esterne, è fondamentale anche difendersi dalle potenziali vulnerabilità interne che possono sorgere a causa di errori umani o configurazioni errate.

Un altro aspetto cruciale della cloud security riguarda la conformità alle normative vigenti e agli standard di sicurezza specifici del settore. Le aziende devono garantire che le loro pratiche di sicurezza siano in linea con requisiti legali come il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR) nell’Unione Europea o il Health Insurance Portability and Accountability Act (HIPAA) negli Stati Uniti. La mancata conformità può comportare severe sanzioni finanziarie e danni reputazionali significativi.

2. Quali sono i vantaggi della sicurezza in cloud?

L’implementazione di servizi di sicurezza in cloud comporta numerosi vantaggi, tra cui è possibile elencare:

  • Scalabilità: le soluzioni di sicurezza basate sul cloud sono progettate per essere altamente scalabili. Questo significa che le aziende hanno la flessibilità di espandere o ridurre le loro misure di protezione in modo proporzionale alla crescita delle loro necessità operative. Tale adattabilità consente di ottimizzare le risorse in base ai cambiamenti aziendali.
  • Riduzione dei costi: si ottiene una diminuzione delle spese connesse alla gestione delle infrastrutture di sicurezza tradizionali, situate fisicamente all’interno dell’azienda (on-premise). Affidandosi a fornitori esterni di servizi cloud, le aziende possono risparmiare notevolmente sui costi operativi e di manutenzione, senza compromettere la qualità della protezione dei dati.
  • Aggiornamenti automatici: i provider di servizi cloud investono continuamente nello sviluppo e nell’implementazione di nuove tecnologie e aggiornamenti per fronteggiare le minacce emergenti. Questo assicura che le soluzioni adottate siano sempre allineate con gli standard più recenti e che le difese restino sempre all’avanguardia, offrendo una protezione costante contro attacchi informatici sofisticati.
  • Accessibilità migliorata: la protezione dei dati nel cloud permette un accesso sicuro alle informazioni aziendali da qualsiasi luogo, purché vi sia una connessione internet disponibile. Questa caratteristica non solo incrementa la produttività degli impiegati, ma facilita anche la collaborazione tra team geograficamente distribuiti, supportando così modalità di lavoro più flessibili ed efficienti.

L’utilizzo del cloud per la sicurezza dei dati rappresenta un’opportunità strategica per le aziende moderne, consentendo loro di mantenere elevati standard di protezione mentre migliorano l’efficienza operativa e riducono i costi complessivi.

3. Cosa è possibile proteggere con la cloud security?

Questo sistema di protezione può proteggere tipi di dati e di applicativi molto differenti tra loro, tra cui:

  • Dati: Uno degli obiettivi principali della sicurezza nel cloud è la protezione dei dati memorizzati nei server remoti. Questa protezione include la prevenzione di accessi non autorizzati, la mitigazione del rischio di perdita accidentale e la difesa contro il furto di informazioni sensibili. Le tecniche utilizzate possono variare dalla crittografia alla gestione delle chiavi di sicurezza, fino a complessi sistemi di monitoraggio che rilevano attività sospette.
  • Applicazioni: la sicurezza delle applicazioni cloud è un altro aspetto cruciale. Ciò implica garantire che le applicazioni eseguite nel cloud siano sicure contro vulnerabilità e attacchi informatici. Tecniche come l’analisi del codice sorgente, i test di penetrazione e l’implementazione di patch regolari sono spesso utilizzate per mantenere alto il livello di sicurezza.
  • Infrastruttura: la protezione dell’infrastruttura cloud è essenziale per assicurare che componenti fisici come server, reti e dispositivi siano protetti da minacce sia fisiche che virtuali. Questo include misure come firewall avanzati, intrusion detection systems (IDS), e politiche rigorose per l’accesso fisico ai data center.
  • Identità e accessi: la gestione delle identità e degli accessi è fondamentale per prevenire accessi non autorizzati alle risorse cloud. Questo implica l’implementazione di strategie robuste come l’autenticazione multi-fattore (MFA), il controllo degli accessi basato sui ruoli (RBAC) e il monitoraggio continuo delle attività degli utenti. Queste misure aiutano a garantire che solo gli utenti autorizzati possano accedere alle risorse sensibili, riducendo così il rischio di violazioni della sicurezza.

4. Come si può mettere al sicuro il cloud?

La sicurezza informatica nel cloud è un ambito complesso e articolato che comprende un’ampia serie di tecnologie avanzate e pratiche consolidate per garantire la protezione delle informazioni e delle risorse.

Fra i principali strumenti e le più note metodologie impiegate figurano:

  • Implementazione della crittografia: i dati sono protetti mediante crittografia sia durante il loro trasferimento tra dispositivi e server, sia quando sono archiviati nei sistemi di storage del cloud. Questa misura preventiva è essenziale per assicurare che solo gli utenti autorizzati possano accedere alle informazioni sensibili.
  • Configurazione dei firewall: i firewall rappresentano una barriera fondamentale per la difesa dell’infrastruttura cloud. Essi filtrano il traffico in entrata e in uscita, bloccando tentativi di accesso non autorizzati e proteggendo contro vari tipi di attacchi informatici.
  • Gestione delle identità e degli accessi (IAM): questa pratica consiste nel controllo rigoroso delle identità digitali degli utenti che interagiscono con il cloud. Tramite l’IAM, si stabiliscono le credenziali necessarie e i livelli di autorizzazione per l’accesso a specifiche risorse, minimizzando così il rischio di violazioni.
  • Monitoraggio e logging: le attività svolte all’interno dell’ambiente cloud sono costantemente sorvegliate e registrate. Questo processo è cruciale per individuare tempestivamente comportamenti anomali o sospetti, permettendo una risposta rapida ed efficace a potenziali minacce alla sicurezza.
  • Patch management: la gestione delle patch è un aspetto critico della sicurezza nel cloud. Consiste nell’applicazione regolare di aggiornamenti software che correggono vulnerabilità note, riducendo così il rischio di exploit da parte di malintenzionati.
  • Backup regolari: Avere copie aggiornate delle informazioni permette di ripristinare rapidamente i sistemi in caso di perdita o danneggiamento dei dati originali, minimizzando così l’impatto su operatività e produttività

Questi elementi, integrati tra loro, costituiscono un sistema robusto e dinamico capace di adattarsi alle nuove sfide poste dalla continua evoluzione del panorama delle minacce informatiche.

5. Perché è importante la cloud security?

La sicurezza nel cloud riveste un ruolo essenziale per una serie di ragioni differenti, ognuna delle quali contribuisce a garantire che le operazioni aziendali siano protette e conformi alle normative vigenti. Vediamo nel dettaglio:

  • Protezione dei dati sensibili: le organizzazioni tendono a conservare una vasta gamma di dati critici all’interno delle infrastrutture cloud. Questi dati possono includere informazioni finanziarie riservate, dettagli personali degli utenti e proprietà intellettuale. La protezione adeguata di tali dati è indispensabile per prevenire perdite economiche significative e per salvaguardare la reputazione dell’azienda, che potrebbe essere gravemente compromessa in caso di violazioni della sicurezza.
  • Conformità normativa: esistono numerosi regolamenti e leggi che impongono l’implementazione di misure di sicurezza specifiche per la protezione dei dati archiviati. La sicurezza del cloud supporta le aziende nel rispettare queste normative, evitando così sanzioni legali e altre conseguenze negative derivanti dalla non conformità.
  • Continuità operativa: le soluzioni di sicurezza adottate nel contesto del cloud computing sono progettate per garantire che i servizi e i dati rimangano accessibili anche in situazioni avverse, come attacchi informatici o disastri naturali. Questo è cruciale per mantenere l’operatività aziendale senza interruzioni significative, permettendo alle aziende di continuare a servire i propri clienti senza disservizi.
  • Fiducia del cliente: investire in una robusta strategia di sicurezza per il cloud dimostra ai clienti che l’azienda attribuisce grande importanza alla protezione delle loro informazioni personali. Questo può effettivamente rafforzare il rapporto fiduciario tra l’azienda e i suoi clienti, incentivando la fidelizzazione e migliorando l’immagine aziendale sul mercato.

Adottare misure efficaci per la sicurezza del cloud non solo protegge gli asset digitali dell’azienda ma contribuisce anche a creare un ambiente operativo più sicuro e conforme alle normative, migliorando al contempo la fiducia dei clienti nei confronti dell’organizzazione.

6. Quali sono i rischi della cloud security?

Nonostante i numerosi benefici offerti dall’adozione di soluzioni cloud, esistono anche alcuni rischi significativi legati alla sicurezza che non possono essere trascurati:

  • Minacce interne: gli utenti che possiedono autorizzazioni legittime per accedere alle risorse cloud possono rappresentare un pericolo se operano con intenti malevoli o in modo negligente. Il rischio interno può derivare da dipendenti scontenti, errori umani o la mancata adesione a politiche di sicurezza rigorose.
  • Accessi non autorizzati: le credenziali degli utenti, se compromesse, possono permettere a individui non autorizzati di penetrare nelle infrastrutture cloud e accedere a dati sensibili. Questo tipo di rischio è particolarmente elevato in caso di phishing, attacchi di ingegneria sociale o utilizzo di password deboli.
  • Vulnerabilità delle applicazioni: le applicazioni ospitate nel cloud possono presentare falle di sicurezza che gli hacker possono sfruttare per condurre attacchi mirati. Queste vulnerabilità potrebbero includere errori nella programmazione, configurazioni errate o la mancata applicazione delle patch necessarie.
  • DDoS attacks (Distributed Denial of Service): tali attacchi mirano a sovraccaricare le risorse cloud rendendole inaccessibili agli utenti legittimi. L’impatto di un attacco DDoS può essere devastante, comportando interruzioni del servizio e perdite economiche significative.
  • Problemi di conformità: la mancata aderenza alle normative vigenti in materia di protezione dei dati può comportare conseguenze legali gravi e danni alla reputazione dell’organizzazione. Le normative variano da regione a regione e da settore a settore, rendendo necessaria una gestione accurata della conformità per evitare sanzioni e multe.

Questi rischi evidenziano l’importanza cruciale della sicurezza nella gestione delle risorse cloud e sottolineano la necessità di adottare misure preventive efficaci per proteggere i dati aziendali e garantire la continuità operativa.

8. Rapporto privacy VS cloud security

Il rapporto tra la privacy dei dati personali e la sicurezza nel cloud rappresenta una questione complessa che richiede un attento equilibrio per garantire sia la protezione delle informazioni sia il rispetto della normativa vigente. La gestione di questa relazione si articola in diversi aspetti fondamentali che devono essere considerati con attenzione.

  • Protezione dei dati personali: La sicurezza del cloud deve assicurare che i dati personali siano adeguatamente protetti contro accessi non autorizzati, usi impropri e potenziali violazioni. È essenziale implementare misure di sicurezza robuste come la crittografia, l’autenticazione a più fattori e i controlli di accesso rigorosi per salvaguardare le informazioni sensibili.
  • Trasparenza: Le organizzazioni che utilizzano servizi cloud devono adottare una politica di trasparenza riguardo al trattamento dei dati personali. È fondamentale che gli utenti siano informati chiaramente su come i loro dati vengono raccolti, utilizzati, archiviati e protetti. Informazioni dettagliate sulle pratiche di gestione dei dati contribuiscono a costruire fiducia tra le aziende e i loro clienti.
  • Conformità con le normative: La protezione della privacy deve essere conforme alle normative vigenti, come il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR) nell’Unione Europea. Questo regolamento impone misure specifiche per la protezione dei dati personali e stabilisce diritti chiari per gli individui riguardo all’accesso, alla rettifica e alla cancellazione delle loro informazioni. Le aziende devono assicurarsi di rispettare queste normative per evitare sanzioni e mantenere la fiducia dei loro utenti.
  • Gestione del consenso: Un altro elemento cruciale riguarda il consenso informato degli utenti per l’utilizzo dei loro dati nel cloud. Gli individui devono essere pienamente consapevoli di come verranno trattate le loro informazioni personali e devono avere la possibilità di dare o ritirare il proprio consenso in modo semplice ed efficace. Questo processo non solo è un obbligo legale ma rappresenta anche una pratica etica fondamentale nell’ambito della gestione dei dati.

Il bilanciamento tra privacy e sicurezza nel cloud richiede un approccio multidimensionale che abbraccia protezione tecnica, trasparenza nelle pratiche aziendali, conformità legale e gestione responsabile del consenso degli utenti. Solo attraverso un impegno costante in questi ambiti è possibile garantire un ambiente sicuro e rispettoso della privacy degli individui.

9. Quali sono le soluzioni di cloud security?

Le soluzioni di sicurezza per il cloud computing sono molteplici e variegate, offrendo una gamma completa di strumenti che le aziende possono implementare per garantire la protezione dei propri dati e delle proprie risorse digitali. Tra queste soluzioni, possiamo individuare le seguenti:

  • CASB (Cloud Access Security Broker): Questi strumenti servono a fornire visibilità e controllo sull’utilizzo delle risorse cloud da parte degli utenti. Le soluzioni CASB agiscono come intermediari tra gli utenti e i servizi cloud, offrendo funzionalità di monitoraggio, regolamentazione e protezione dei dati sensibili.
  • Crittografia avanzata: L’uso di tecnologie di crittografia end-to-end è fondamentale per garantire che i dati siano protetti durante il transito e l’archiviazione. Gli strumenti di crittografia avanzata assicurano che solo gli utenti autorizzati possano accedere alle informazioni, riducendo il rischio di perdita o furto dei dati.
  • IAM (Identity and Access Management): Le soluzioni IAM sono cruciali per la gestione delle identità digitali degli utenti e il controllo degli accessi alle risorse aziendali nel cloud. Questi sistemi consentono alle organizzazioni di definire politiche di accesso basate su ruoli specifici, migliorando la sicurezza attraverso l’autenticazione multifattoriale e l’autorizzazione granulare.
  • SIEM (Security Information and Event Management): I sistemi SIEM sono progettati per monitorare, raccogliere e analizzare eventi di sicurezza in tempo reale. Questi strumenti permettono la rilevazione tempestiva delle minacce e facilitano la risposta agli incidenti, garantendo un alto livello di protezione contro attacchi informatici.
  • WAF (Web Application Firewall): Un WAF è un tipo specifico di firewall progettato per proteggere le applicazioni web ospitate nel cloud dalle minacce online. Questi firewall filtrano e monitorano il traffico HTTP/HTTPS tra un’applicazione web e Internet, bloccando tentativi malevoli come attacchi DDoS, SQL injection o cross-site scripting.

Implementando queste soluzioni di sicurezza nel proprio ambiente cloud, le aziende possono migliorare significativamente la protezione delle proprie infrastrutture IT contro una vasta gamma di minacce.

10. Sfide della sicurezza cloud computing

La sicurezza nel contesto del cloud computing rappresenta una serie di sfide complesse e articolate che richiedono attenzione e competenza specifica. In primo luogo, la gestione della sicurezza in ambienti cloud è intrinsecamente complessa, dovuta alla vasta gamma di servizi offerti e ai diversi modelli di deployment disponibili, come infrastruttura come servizio (IaaS), piattaforma come servizio (PaaS) e software come servizio (SaaS). Ogni modello presenta caratteristiche uniche che complicano ulteriormente la gestione della sicurezza.

Un altro aspetto cruciale riguarda il principio della responsabilità condivisa. In un ambiente cloud, la protezione dei dati e delle applicazioni non è esclusivamente compito del fornitore di servizi cloud; anche l’utente finale deve adottare misure adeguate per garantire la propria sicurezza. Questo approccio condiviso può generare ambiguità su chi sia responsabile per determinati aspetti della sicurezza, rendendo essenziale una chiara comprensione delle rispettive responsabilità.

Le aziende spesso incontrano difficoltà nell’ottenere una visibilità completa sulle attività che avvengono nel cloud. La mancanza di trasparenza può ostacolare il monitoraggio efficace delle risorse e delle operazioni, rendendo più difficile individuare potenziali minacce o anomalie.

Inoltre, assicurare la conformità con le normative locali e internazionali rappresenta un’altra significativa sfida. Le regolamentazioni in materia di protezione dei dati variano notevolmente tra diverse giurisdizioni, e le organizzazioni devono garantire che le loro pratiche di sicurezza siano allineate con queste norme per evitare sanzioni legali.

Infine, l’integrazione delle soluzioni di sicurezza del cloud con le infrastrutture IT esistenti può risultare problematica. Le strutture preesistenti possono non essere compatibili con le nuove tecnologie basate sul cloud, richiedendo modifiche sostanziali o l’adozione di nuovi strumenti per garantire un’integrazione fluida ed efficace.

11. Chi è responsabile della sicurezza dei tuoi dati?

La tutela della sicurezza dei dati archiviati nel cloud è una responsabilità condivisa che coinvolge sia il fornitore del servizio cloud sia l’utente finale. Questa divisione delle responsabilità è fondamentale per garantire un ambiente sicuro e protetto per le informazioni sensibili.

  • Provider di servizi cloud: Il fornitore ha il compito di assicurare la sicurezza dell’infrastruttura cloud, che comprende server, rete e hardware. Questo include l’implementazione di misure di sicurezza fisica e logica, come firewall, sistemi di rilevamento delle intrusioni e crittografia dei dati in transito e a riposo. Inoltre, il fornitore deve garantire la disponibilità e l’affidabilità dei propri servizi attraverso procedure di backup e disaster recovery.
  • Utente finale: L’utente ha l’obbligo di proteggere i propri dati, applicazioni e gestire gli accessi ai servizi cloud. Ciò implica configurare correttamente i servizi offerti dal provider, adottando adeguate politiche di sicurezza come l’autenticazione a più fattori (MFA), la gestione delle chiavi di crittografia e la definizione di permessi d’accesso basati sui ruoli. L’utente deve anche monitorare costantemente le proprie risorse per individuare eventuali anomalie o tentativi di accesso non autorizzato.
  • Modello di responsabilità condivisa: Le specifiche responsabilità possono variare in base al modello di servizio utilizzato – Infrastruttura come Servizio (IaaS), Piattaforma come Servizio (PaaS) o Software come Servizio (SaaS). Tuttavia, indipendentemente dal modello scelto, è imperativo che entrambe le parti collaborino strettamente per mantenere un elevato livello di sicurezza complessiva. Ad esempio, in un modello IaaS, l’utente avrà maggiore controllo sull’ambiente operativo rispetto a un modello SaaS, dove molte delle funzioni sono gestite direttamente dal fornitore.

Conclusione

Se desideri approfondire ulteriormente come proteggere i tuoi dati nel cloud e assicurare la sicurezza della tua infrastruttura informatica, non esitare a contattare i nostri consulenti di sicurezza informatica. Il nostro team di esperti è pronto ad assisterti nell’implementazione delle migliori soluzioni di sicurezza per il tuo ambiente cloud, garantendo protezione e conformità alle normative più recenti.

Non lasciare la sicurezza dei tuoi dati al caso: affidati ai professionisti per proteggere il tuo business nel cloud. Contattaci oggi stesso per una valutazione gratuita e scopri come possiamo aiutarti a migliorare la sicurezza della tua infrastruttura cloud.

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Scritto da Alessandro Cusinato
Amante della montagna, dei libri e dei bigoli all’anitra, nel tempo libero ha pensato bene di laurearsi in Cybersecurity! Il nostro IT Security Specialist fa anche il monitoraggio SOC/NOC.

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Pubblicata il 26/05/2026

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Pubblicata il 26/05/2026

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Art. 6(1)(a) del Regolamento – L'interessato ha prestato il consenso al trattamento dei propri dati personali;

5. Modalità di trattamento

Il trattamento viene effettuato attraverso modalità manuali e/o automatiche, anche tramite l'ausilio di tecnologie informatiche e telematiche (es. CRM, software gestionali e servizi di mailing list), previa applicazione di misure di scurezza tecniche e organizzative idonee a garantire la sicurezza, l'integrità e la riservatezza dei Dati Personali, in modo da ridurre al minimo i rischi di distruzione, perdita, accesso non consentito, modifica e divulgazione non autorizzata, nel rispetto di quanto previsto agli artt. 6, 32 del GDPR.

6. Trasferimento dei Dati Personali extra UE/SEE

Il Titolare non intende trasferire i Dati Personali al di fuori dello Spazio Economico Europeo. Qualora, tuttavia, per far fronte ad esigenze di natura organizzativa/produttiva, dovesse ravvisarne la necessità (a titolo esemplificativo e non esaustivo, avvalendosi di provider e/o servizi in cloud che presuppongano il trasferimento dei dati all'estero), saranno individuate garanzie adeguate per il trasferimento dei Dati Personali verso un Paese Terzo, che a seconda delle casistiche potranno essere: verifica dell'esistenza di decisioni di adeguatezza della Commissione Europea, sottoscrizione di clausole contrattuali standard e/o di norme vincolanti d'impresa, verifica dell'adozione di eventuali misure supplementari in recepimento della raccomandazione 01/2020 EDPB.

Nome Fornitore Descrizione Privacy Policy del fornitore
Google Analytics https://policies.google.com/privacy
Simplifi Holdings LLC https://simpli.fi/site-privacy-policy/
Avacy CMP https://jumpgroup.it/privacy-policy/

7. Periodi di conservazione

Il Titolare conserva i Dati Personali solo per i periodi di tempo necessari al perseguimento delle finalità indicate all'interno del presente documento, ovvero per le tempistiche previste da specifiche normative.

  • I Dati Personali trattati per la finalità di "Fornitura del servizio" saranno conservati per un periodo non superiore a 10 anni;
  • I dati personali trattati per la finalità di "Pagamenti e Fatturazione" saranno conservati per un periodo non superiore a 10 anni (art. 2220 c.c.)
  • I Dati Personali trattati per finalità di Marketing Diretto saranno conservati per un periodo non superiore a 2 anni, ovvero sino all'eventuale revoca del consenso al trattamento da parte dell'interessato.
  • La durata di persistenza dei singoli cookie è riportata all'interno della "Cookie Policy";
  • È fatta salva in ogni caso la possibilità per il Titolare di conservare i Dati Personali per il periodo di tempo previsto e ammesso dalla legge Italiana ai fini della "Tutela giudiziale" dei propri interessi (art. 2946 e 2947 c1, c.3 c.c.).

Decorsi tali periodi di conservazione i Dati Personali saranno cancellati o resi anonimi, se non detenuti per ulteriori finalità in forza di idonee basi giuridiche.

8. Destinatari

I Dati Personali raccolti dal Titolare del trattamento potranno essere comunicati o resi accessibili, per l'esecuzione delle finalità sopra indicate, alle seguenti categorie di soggetti:

  • Personale dipendente e collaboratori che coadiuvano il Titolare nelle operazioni di trattamento, previa espressa autorizzazione al trattamento ed eventuale sottoscrizione di accordi di riservatezza;
  • Soggetti che erogano servizi in out sourcing per conto del Titolare, in qualità di Responsabili del trattamento: fornitori di servizi informatici in cloud, liberi professionisti, società o studi professionali che prestano attività di assistenza e consulenza al Titolare del trattamento, ovvero soggetti delegati a svolgere attività di hosting e manutenzione tecnica, inclusa la manutenzione di software, degli apparati di rete e delle reti di comunicazione elettronica;
  • Autonomi titolari del trattamento a cui la comunicazione dei dati risulti necessaria ai fini dell'erogazione del servizio richiesto dall'interessato.
  • Autonomi titolari del trattamento nel perseguimento di finalità proprie (previo consenso dell'interessato);
  • Pubbliche autorità, nel caso in cui tale comunicazione risulti obbligatoria per legge.

Decorsi tali periodi di conservazione i Dati Personali saranno cancellati o resi anonimi, se non detenuti per ulteriori finalità in forza di idonee basi giuridiche.

9. Diritti dell'interessato

In ogni momento l'Interessato potrà accedere alle informazioni che lo riguardano e chiederne, la rettifica, la cancellazione, la limitazione del trattamento, e la portabilità. Potrà altresì opporsi in tutto o in parte al trattamento ed avere il diritto non essere soggetto ad un Processo decisionale automatizzato relativo alle persone fisiche, compresa la profilazione.

Per esercitare i diritti di cui agli articoli 15-22 del GDPR, l'Interessato potrà contattare il Titolare del trattamento nei modi indicati nella sezione "Contatti" (cfr. art. 10). Il Titolare del trattamento è tenuto entro 1 mese a dare risposta alla richiesta, o a comunicare un eventuale ritardo nella risposta in caso di richieste numerose e/o complesse (la proroga non può comunque superare i 2 mesi). In ogni caso l'Interessato ha sempre diritto di proporre reclamo all'Autorità di Controllo competente (Garante per la Protezione dei Dati Personali), ai sensi dell'art. 77 del Regolamento, qualora ritenga che il trattamento dei suoi Dati Personali sia contrario alla normativa in vigore.

Contatti

Per ulteriori informazioni circa il trattamento sui Dati Personali operato in esecuzione del contratto, ovvero per avanzare una richiesta di esercizio diritti, è possibile contattare il Titolare all'indirizzo e-mail: info@solunetgroup.it